Un numero civico che ricorre nelle segnalazioni, una targa che indica un bed & breakfast e una palazzina che, soprattutto con il calare della sera, diventa oggetto di interrogativi. È il civico 69 di via Napoli, a Bari, dove sono arrivate diverse segnalazioni relative a un presunto giro di incontri sessuali all’interno di un appartamento destinato, almeno formalmente, all’attività ricettiva.
Le segnalazioni parlano di una struttura che sarebbe stata utilizzata come casa d’appuntamento. Un’accusa che, proprio perché delicata, necessita di riscontri e non può essere considerata di per sé una prova. Per questo, in tarda serata, siamo andati davanti allo stabile per osservare direttamente la situazione e documentare ciò che fosse possibile rilevare dall’esterno.
Il primo elemento che salta agli occhi è l’indicazione Lipa B&B. È il nome che identifica l’attività presente nello stabile, ma secondo quanto riferito da chi ha segnalato la vicenda quella denominazione sarebbe soltanto una facciata dietro la quale si nasconderebbe un’attività completamente diversa. A colpire è anche il sistema di accesso al palazzo. Il portone può essere aperto a distanza, evitando a chi arriva di dover necessariamente essere accolto sulla strada. Un dettaglio apparentemente banale, ma che, alla luce delle segnalazioni, assume un significato particolare: consentirebbe a chi conosce le modalità di ingresso di raggiungere l’interno con discrezione.
Nel corso della serata l’attenzione si concentra quindi soprattutto sui movimenti davanti al civico. Non basta, naturalmente, la presenza di persone che entrano o escono da un B&B per dimostrare l’esistenza di un’attività illecita. Né un accesso automatizzato può costituire, da solo, un elemento di prova. Sono però proprio questi particolari ad aver alimentato le numerose segnalazioni ricevute. Il tema riguarda anche la gestione degli appartamenti destinati alla ricettività e i controlli sulle attività che si svolgono al loro interno. Un bed & breakfast, come qualsiasi altra struttura ricettiva, può ospitare clienti e visitatori nel rispetto delle regole previste. Ben diversa sarebbe, invece, l’eventuale organizzazione sistematica di incontri a pagamento, circostanza che richiederebbe accertamenti specifici da parte degli organi competenti.
Al civico 69, dunque, rimane una domanda sospesa. Quella struttura è realmente soltanto un B&B oppure dietro l’insegna si nasconde qualcosa di diverso? Le segnalazioni hanno acceso un faro, ma saranno eventuali verifiche delle autorità a poter stabilire se esistano irregolarità. Per ora resta ciò che si vede dalla strada: un portone, un’insegna e un indirizzo diventato, per molti residenti e frequentatori della zona, un punto interrogativo.
