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Bari, il 21 novembre l’apertura del Parco della Rinascita nell’area ex Fibronit: invitato Mattarella

La zona che ospitava la storica “fabbrica della morte”, responsabile di centinaia di vittime a causa dell’amianto, diventa uno spazio di riscatto

Bari, il 21 novembre l’apertura del Parco della Rinascita nell’area ex Fibronit: invitato Mattarella

Il 21 novembre 2026 sarà una data storica per Bari. In occasione della Giornata nazionale degli Alberi, nel capoluogo pugliese sarà finalmente inaugurato il Parco della Rinascita, realizzato sull’area bonificata dell’ex fabbrica Fibronit, nel quartiere Japigia.

Lo annuncia, in un post pubblicato sui social, Nicola Brescia, presidente del Comitato cittadino Fibronit, che per oltre venticinque anni ha guidato la battaglia per trasformare la storica “fabbrica della morte” – responsabile di centinaia di vittime di mesotelioma tra ex lavoratori e residenti – in uno spazio di memoria e riscatto.

L’opera si estende su oltre 14 ettari e prevede tre accessi lungo via Caldarola, ampie aree verdi con sistemi di forestazione urbana, piazze, impianti sportivi, spazi gioco e un anfiteatro dedicato alla memoria di Maria Maugeri, figura simbolo della battaglia ambientalista locale. L’area giochi sarà invece intitolata a Ernesto Chiarantoni, ex componente del direttivo del comitato. L’intervento è stato finanziato con 13 milioni di euro provenienti dai fondi Pnrr e 3 milioni messi a disposizione dalla Regione Puglia.

Per la cerimonia di apertura il Comitato ha inviato un invito formale al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, auspicando il sostegno di tutte le forze politiche.

«Il Parco della Rinascita non ha colore politico: appartiene alla memoria delle vittime, alle loro famiglie e al futuro dei nostri figli», sottolinea Brescia, rivolgendo un accorato appello a tutti i parlamentari pugliesi, di qualsiasi schieramento: «Chiediamo a tutte le forze politiche e ai rappresentanti della Puglia in Parlamento di unirsi in un’unica voce istituzionale. La presenza del Capo dello Stato suggellerebbe il riscatto morale e ambientale non solo di un quartiere o di una città, ma di una battaglia di dignità che è patrimonio dell’Italia intera».

Nei prossimi mesi, conclude Brescia, il Comitato cittadino Fibronit continuerà a seguire le ultime fasi che porteranno all’apertura dei cancelli, promuovendo iniziative di accompagnamento e condivisione affinché il 21 novembre 2026 sia davvero la festa della rinascita collettiva.