Comincerà il 4 novembre prossimo il processo a carico di Angela Memoli, 32enne ex addetta alle pulizie del parco Rossani di Bari, ritenuta responsabile della brutale aggressione ai danni della studentessa 26enne Giuditta D’Elia.
Il gup del Tribunale di Bari, Francesco Vittorio Rinaldi, ha disposto il giudizio immediato per Memoli, che si trova attualmente agli arresti domiciliari. La vittima si è costituita parte civile ed è assistita dall’avvocato Donato Carlucci.
I fatti risalgono al 23 luglio scorso e sono accaduti all’interno del parco Rossani di Bari. Stando a quanto ricostruito, la giovane studentessa sarebbe stata presa di mira dopo aver risposto alla provocazione di una bambina, figlia di Memoli, che le avrebbe impedito l’accesso ai servizi igienici spruzzandole dell’acqua con una pistola giocattolo. Alla reazione della ragazza si sarebbe scatenata la violenta aggressione.
Memoli, all’epoca dipendente della ditta d’appalto per la pulizia dei bagni della struttura, si sarebbe scagliata contro la 26enne insieme ad altre tre donne e ad alcuni minorenni.
La 32enne avrebbe prima afferrato la vittima per i capelli scaraventandola a terra, per poi colpirla ripetutamente al volto e al collo con calci, pugni e schiaffi.
La Procura contesta ora alla 32enne il reato di lesioni personali, con le aggravanti dei futili motivi, dell’aver agito in più persone riunite e dell’aver indotto dei minori a commettere il reato.
