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Bari, Fitto all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università: «L’Europa vive tra difficoltà e grandi potenzialità»

Il vice presidente della Commissione Ue ha partecipato, stamattina, alla cerimonia parlando del futuro dell’Unione e dell’Ateneo

Bari, Fitto all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università: «L’Europa vive tra difficoltà e grandi potenzialità»
Stretta di mano tra il rettore dell’UniBa, Roberto Bellotti, e il vice presidente della Commissione europea, Raffaele Fitto prima della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università (foto ANSA)

Un’Europa sospesa tra criticità globali e grandi potenzialità inespresse: è questa la fotografia scattata dal vice presidente esecutivo della Commissione Ue, Raffaele Fitto, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università “Aldo Moro” di Bari.

Per far fronte ai nuovi scenari internazionali e valorizzare un mercato interno da 450 milioni di consumatori, il commissario individua nel mondo universitario un perno strategico, in particolare per il Mezzogiorno e le regioni meno sviluppate.

La ricetta europea passa però da un cambio di paradigma strutturale: «Non è più possibile ipotizzare un bilancio pluriennale rigido come in passato», ha affermato Fitto. Serve massima flessibilità per rispondere con prontezza alle sfide emergenti.

Un approccio che ha già dato primi frutti tangibili con la revisione di medio termine delle politiche di coesione, capace di riprogrammare 35 miliardi di euro su priorità urgenti come casa, acqua, energia, competitività e difesa. Un’operazione di restyling finanziario da cui l’Italia ottiene un quota rilevante, pari a 7 miliardi di euro.

Sul fronte dell’emergenza energetica arriva poi il via libera da Bruxelles alla flessibilità caldeggiata dal Governo italiano, definita da Fitto «una grande opportunità» nata da un confronto proficuo.

Più cauta, invece, la partita sulla gestione dell’impatto dell’inflazione: la Commissione ha recepito le sollecitazioni di Roma, supportate dalle aperture del commissario all’Economia Valdis Dombrovskis, ma si è riservata ulteriori valutazioni. La parola d’ordine resta la prudenza, necessaria per blindare la stabilità dei mercati ed evitare fibrillazioni finanziarie in una fase di forte incertezza geopolitica.