Momenti di tensione, ieri sera, nel carcere minorile “Fornelli” di Bari, dove un agente della polizia penitenziaria è rimasto ferito mentre un reparto veniva allagato e una cella incendiata.
A denunciare l’accaduto è l’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (Osapp), evidenziando che il poliziotto ha riportato una prognosi di un mese.
Secondo quanto riferisce la sigla sindacale, uno dei detenuti avrebbe allagato il reparto del primo gruppo carcerario manomettendo un idrante di rete per poi dare fuoco alla sua cella, mentre altri reclusi si sarebbero rifiutati di rientrare nelle celle «provocando scontri per scatenare una rivolta», riferisce la nota sindacale.
È stato necessario – fa sapere l’Osapp – l’intervento anche «del personale che aveva appena finito il turno per contenere i facinorosi e mettere in sicurezza l’istituto».
Pasquale Russo, referente del sindacato per l’istituto minorile barese, evidenzia che «la situazione ha superato ogni limite» e chiede «il trasferimento immediato fuori regione dei responsabili» dei disordini.
«Sollecitiamo l’intervento immediato del capo del dipartimento della Giustizia minorile e del ministro della Giustizia», in quanto servono non solo «sanzioni disciplinari e penali esemplari» ma anche «il trasferimento dei detenuti violenti, l’adeguamento delle dotazioni di sicurezza e l’invio d’urgenza di contingenti di supporto», aggiunge Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto di Osapp, annunciando che «in assenza di risposte immediate, il sindacato proclamerà lo stato di agitazione e adirà le sedi competenti a tutela della salute del personale».
