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Bari, adesso si riparte davvero: la Cavese primo esame in uno stadio deserto

Dopo l’esordio vittorioso in Coppa Italia col Casarano, stasera sarà campionato. Nella stagione della ripartenza, sugli spalti continua la diserzione

Bari, adesso si riparte davvero: la Cavese primo esame in uno stadio deserto

Adesso si comincia davvero. Dopo il primo assaggio ufficiale in Coppa Italia Serie C contro il Casarano, per il Bari arriva il momento dell’esordio in campionato. La sfida con la Cavese, fischio d’inizio alle 21, rappresenta la ripartenza formale dopo la retrocessione, il primo passo di un percorso che nelle intenzioni del club dovrà riportare i biancorossi immediatamente verso l’alto.

Stadio ancora deserto

Un debutto carico di significati, ma che avrà ancora una volta una cornice ben lontana da quella che il ‘San Nicola’ potrebbe garantire. Sugli spalti si prevede infatti un’altra serata con numeri risicati. Il clima attorno alla squadra resta freddo e, rispetto alla gara con il Casarano, verrà meno anche la presenza del tifo organizzato ospite.

I sostenitori della Cavese, infatti, non accompagneranno la squadra a Bari causa le restrizioni imposte dal prefetto per via delle frizioni con la Salernitana, storicamente gemellata coi colori biancorossi, elemento che renderà ancora più evidente il silenzio di un impianto abituato in passato a scenari completamente differenti. Rastelli, nella conferenza della vigilia, ha indicato proprio nel recupero dell’entusiasmo una delle missioni della squadra: i tifosi vanno riconquistati attraverso prestazioni e risultati.

Le scelte

Sul campo, invece, il tecnico dovrebbe confermare il 4-3-3 provato negli ultimi allenamenti. Davanti a Cerofolini, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Mane ed Burgio sulle corsie (Celli ancora non è al meglio), con Mantovani e Elia al centro. In mezzo al campo si va verso il ritorno dal primo minuto di Darboe, ormai completamente recuperato dopo il lungo stop, insieme a Grgic e Maggiore. In avanti Tribuzzi e Butic dovrebbero agire ai lati di Gomez, con l’ex Crotone riferimento centrale del tridente. Il dubbio principale è se proporre dal primo minuto il centrocampista scuola Roma, fermo per tutto lo scorso campionato causa numerosi acciacchi fisici, o continuare a dare fiducia al baby Colangiuli. Resta invece da sciogliere il nodo Sibilli. Rastelli non ha anticipato nulla sulla presenza del numero 20 tra i convocati, rimandando ogni decisione alla pubblicazione della lista, prevista oggi per ora di pranzo. La sua situazione continua quindi a essere uno dei punti interrogativi della vigilia, anche alla luce delle dinamiche di mercato che lo hanno accompagnato nelle ultime settimane.

Dovrebbe essere della gara, almeno a partita in corso, il nuovo arrivato Mendicino, definito pronto da Rastelli. Tempi più lunghi invece per il rumeno Mogos.

Contro la Cavese servirà soprattutto un Bari capace di interpretare subito il campionato con la giusta intensità. Il tecnico ha chiesto di pareggiare agonismo e determinazione degli avversari, senza rinunciare alla qualità. Perché dopo mesi di parole, ricostruzione e mercato, da domani inizierà il giudizio del campo. E per una squadra dichiaratamente costruita per vincere il torneo e ritornare in Serie B, il margine per sbagliare sarà inevitabilmente ridotto.