È bastato un semplice «ok» di risposta a un messaggio per far cadere nella rete dei truffatori don Vito Colonna, parroco della chiesa del Sacro Cuore di Gesù ad Altamura. Un click che è costato caro: circa 120mila euro svaniti nel nulla, attinti sia dai risparmi personali del sacerdote, sia dai fondi della parrocchia e della scuola d’infanzia paritaria “Pasquale e Maria Sabini”. Il raggiro, orchestrato da un presunto gruppo di professionisti che si sono spacciati per carabinieri, si sarebbe protratto per cinque mesi, da marzo ad agosto, venendo alla luce solo a settembre. Sulla vicenda indaga ora la Procura di Bari dopo la formale denuncia del parroco. Gli inquirenti cercano di ricostruire la complessa dinamica dei trasferimenti finanziari, ipotizzando il coinvolgimento di un’organizzazione criminale ad alto livello, con ramificazioni potenzialmente internazionali.
Il 18 settembre scorso, don Vito ha informato la diocesi e il vescovo Giuseppe Russo tramite una lettera aperta, chiedendo aiuto ai fedeli per ricostruire il fondo cassa necessario a garantire le spese ordinarie della comunità e dell’istituto scolastico. L’annuncio ha inevitabilmente generato forte apprensione tra i parrocchiani e le famiglie degli alunni. La scuola d’infanzia, tuttavia, è prontamente intervenuta sui propri canali social con una nota rassicurante per sedare gli allarmismi: «La scuola non chiude e non si ferma».
