L’allerta per la presenza di lupi a ridosso delle aree urbane del capoluogo pugliese resta alta. L’ultimo episodio si è consumato nella notte tra domenica e lunedì scorsi all’interno del quartiere Stanic, alle porte di Bari, dove un esemplare è stato chiaramente notato e immortalato da un residente intorno all’una di notte. Il filmato, realizzato con uno smartphone e diffuso sui social, mostra l’animale aggirarsi nei pressi della parrocchia di San Giorgio Martire, lungo l’asse del canalone che collega la zona commerciale di Santa Caterina al centro cittadino, a pochissima distanza dai piloni del ponte Adriatico ben riconoscibili sullo sfondo.
L’avvistamento alimenta le preoccupazioni dei residenti e conferma come la questione non si sia esaurita con la recente operazione condotta lo scorso sabato sera, quando nelle campagne tra Noicattaro e Rutigliano era stata catturata una lupa femmina. L’esemplare, appartenente al branco che da oltre un mese tiene in apprensione l’hinterland del sud-est barese, dagli accertamenti tecnici successivi non è tuttavia risultato responsabile delle recenti aggressioni registrate ai danni di animali da affezione e da cortile nel territorio nojano.
Per questa ragione non si fermano le manovre di contenimento e tracciamento coordinate dalla Prefettura di Bari. La speciale task force interistituzionale – composta da Regione Puglia, Comune di Noicattaro, servizi veterinari della Asl Bari, Cnr-Iret, Polizia Metropolitana, Carabinieri e Carabinieri Forestali – prosegue i pattugliamenti senza sosta per monitorare gli spostamenti del gruppo ed escludere rischi per la pubblica incolumità. Le attività di controllo sul terreno vedono l’impiego sinergico di fototrappole per la mappatura dei passaggi, droni ad alta precisione dotati di telecamere termiche per i rilievi notturni, battute di perlustrazione e la raccolta costante di campioni biologici utili all’identificazione genetica degli esemplari che continuano ad aggirarsi nelle vicinanze degli abitati.