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Aggredita nel parco Rossani a Bari, Giuditta D’Elia pubblica le immagini: nessuno interviene – VIDEO

Inseguita, afferrata e scaraventata a terra. Poi picchiata da un gruppo di persone. È la brutale aggressione subita nel parco Rossani di Bari il 23 luglio scorso, poco prima delle 19:30, da Giuditta D’Elia, studentessa 26enne.

A pubblicare le immagini dell’aggressione, sui propri canali social, è la stessa vittima che, nel lungo post che accompagna i frame, scrive: «Preferisco rompermi la testa piuttosto che girarla».

Gli spezzoni pubblicati su Instagram da Giuditta D’Elia cominciano alle 19 e arrivano fino al momento dell’aggressione. «Non sono stata l’unica a subire il gavettone, non sono stata l’unica a subire vessazioni verbali, non sono stata l’unica a cui l’accesso ai servizi è stato impedito. Sono stata l’unica però a rifiutarmi di accettare una tale ingiustizia sociale», scrive la studentessa nel suo post. «Io – continua – sono stata scaraventata con la testa al suolo pur di non abbassarla e non doverla girare dall’altra parte».

Giuditta, nel post, chiarisce anche che «non ho picchiato proprio nessuno. Ho rincorso colei che aveva provato a danneggiare i miei averi personali, l’ho rincorsa quella giustizia eppure non l’ho mai nemmeno sfiorata. Ho dichiarato di averla strattonata, mi sono convinta di averla picchiata, mi sono convinta di meritarmelo. Guardate, guardate tutti. Guardate e giudicate il peso di una lotta che non è mai stata individuale, ma sociale. Educhiamo i nostri figli, educhiamoci, riscopriamoci umani», conclude.

Proprio ieri, il gup del Tribunale di Bari, Francesco Vittorio Rinaldi, ha disposto il giudizio immediato per Angela Memoli, 32enne ex addetta alle pulizie del parco Rossani di Bari, ritenuta una delle responsabili della brutale aggressione. La donna si trova attualmente agli arresti domiciliari. Ancora in corso le indagini per individuare gli eventuali complici.

Il video in questo articolo è tratto dai canali social di Giuditta D’Elia