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Tombe del clan nei cimiteri di Bari, sopralluogo del Comune: «Garantire legalità, ordine e decoro»

Alcune sepolture erano state trasformate in una sorta di monumenti per esponenti dei clan, senza che fossero rispettati “criteri di sobrietà”

Tombe del clan nei cimiteri di Bari, sopralluogo del Comune: «Garantire legalità, ordine e decoro»

Garantire ordine, legalità e decoro nei cimiteri baresi. È questo l’obiettivo del piano avviato dal Comune nelle necropoli della città.

Stamattina l’assessore comunale al Patrimonio, Nicola Grasso, e la collega con delega alla Polizia locale, Carla Palone, insieme al comandante dei vigili urbani, Michele Palumbo, hanno effettuato un sopralluogo nel cimitero di Carbonara a seguito delle numerose segnalazioni degli ultimi giorni relative alle condizioni in cui erano alcune tombe riconducibili a esponenti di famiglie criminali.

Alcune sepolture, infatti, erano state trasformate in una sorta di monumenti in memoria di esponenti dei clan, senza che fossero rispettati i “criteri di sobrietà e decoro che devono caratterizzare i cimiteri cittadini”, spiegano dal Comune.

«Abbiamo voluto verificare personalmente lo stato dei luoghi, descritti nelle ultime ore da alcuni organi di stampa come ostaggio della criminalità organizzata», spiega l’assessore Grasso. «Dal sopralluogo, fatta eccezione per due tombe, una delle quali provvisoria, non sono emerse tuttavia particolari criticità. Siamo comunque convinti che il rispetto della legalità debba essere garantito in ogni luogo pubblico e che gli spazi dedicati al culto dei defunti non facciano in alcun modo eccezione», aggiunge.

L’attività sperimentale già posta in essere per il Cimitero monumentale in accordo con Prefettura e Questura, annuncia Grasso, «sarà estesa anche agli altri cimiteri della città».

Nel cimitero di Carbonara, fa sapere ancora l’assessore, «sono stati affissi appositi avvisi che invitano alla rimozione di tutti gli oggetti collocati al di fuori delle aree concesse per la sepoltura, nel rispetto delle previsioni regolamentari, in particolare dell’articolo 74 del Regolamento di polizia mortuaria, e dei criteri di decoro cimiteriale. Confido – conclude Grasso – che in breve tempo riusciremo a risolvere ogni criticità e a garantire pienamente le condizioni di ordine, decoro e rispetto che questi luoghi meritano».