Un polmone verde di quattro ettari e mezzo per combattere la desertificazione, partendo da terreni confiscati alla criminalità organizzata. In vista della Giornata mondiale dell’ambiente del 5 giugno, mentre i dati Ispra certificano che il 28% del territorio è a rischio aridità, dal Brindisino arriva una risposta concreta dal progetto ReAGES, acronimo di resilienza e adattamento alla gestione degli esecutemi.
L’iniziativa, realizzata dalla cooperativa sociale «Qualcosa di Diverso» in partnership con Deafal, è sostenuta dai fondi otto per mille dell’Istituto buddista italiano Soka Gakkai.
Il progetto
Il cuore dell’intervento si sviluppa all’interno di «XFarm Agricoltura Prossima», dove due ettari di oliveto intensivo, colpiti dal disseccamento rapido causato dalla Xylella, vengono riconvertiti in un sistema agroforestale diversificato.
Il piano prevede la piantumazione collettiva di 4mila nuove piante tra alberi, arbusti ed essenze mediterranee, per un totale che supererà i 10mila inserimenti botanici. L’obiettivo guidato dal presidente della cooperativa, Marco Notarnicola, è creare un modello di rigenerazione replicabile.
Il progetto unisce la tutela ambientale alla funzione sociale e didattica. Ha già preso il via una scuola di agroecologia che coinvolge sette giovani agricoltori pugliesi, per diffondere competenze di gestione sostenibile. Parallelamente, già circa 200 studenti delle scuole locali hanno partecipato ad attività educative su cambiamento climatico e tutela del suolo.
