Si chiama Saetta il nuovo cane robot “reclutato” dai carabinieri del comando provinciale di Bari. Si tratta di «un concentrato di alta ingegneria e intelligenza artificiale» che è stato «configurato per supportare gli artificieri nelle attività più delicate», spiegano i militari in una nota.
Saetta saprà muoversi in luoghi impervi, avendo anche compiti di antisabotaggio. Potrà mappare luoghi con sistemi di rilevazione laser e termici capaci di individuare anche tracce poco evidenti di esplosivo o agenti chimici e radiologici.
Il cane robot richiama, nel profilo, le auto di pronto intervento dell’Arma e intende migliorare l’operatività grazie anche al suo braccio robotico con cui potrà prelevare ordigni e grossi petardi inesplosi.
Guidato da un tablet a distanza di anche 150 metri, Saetta può acquisire immagini e informazioni relative ad aree di intervento, aiutando così i militari e incrementando gli standard di sicurezza a tutela dell’incolumità del personale quando lavora «in scenari ad alto rischio, fornendo una risposta sempre più tempestiva, efficace e sicura alle esigenze delle comunità», continua la nota.
«Con l’introduzione del cane robotico, il comando provinciale di Bari conferma l’attenzione posta dall’Arma per la ricerca e lo sviluppo in tema di nuove tecnologie», conclude la nota.
