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Altamura, 300 pecore senza pascolo dopo un incendio: gara di solidarietà per aiutare l’allevatore

In pochissime ore, numerose aziende agricole e zootecniche del territorio hanno risposto all’appello lanciato dai giovani di Coldiretti Puglia

Altamura, 300 pecore senza pascolo dopo un incendio: gara di solidarietà per aiutare l’allevatore

Trecento capi di pecora Altamurana, uno dei simboli della biodiversità zootecnica italiana, sono rimasti senza pascolo a causa di un devastante incendio divampato nei giorni scorsi nel Parco nazionale dell’Alta Murgia.

Per il giovane allevatore, però, è subito scattata un’imponente gara di solidarietà promossa da Coldiretti Puglia.

In pochissime ore, numerose aziende agricole e zootecniche del territorio hanno risposto all’appello lanciato dai giovani dell’associazione, donando ingenti quantitativi di foraggio per nutrire il gregge e affrontare la prima emergenza.

Le fiamme hanno infatti mandato in fumo seminativi, pascoli e aree naturali ad Altamura, azzerando i frutti del lavoro stagionale e arrecando un gravissimo pregiudizio all’ecosistema locale.

«La rete delle nostre aziende agricole e zootecniche si è stretta attorno a questo giovane allevatore con un gesto concreto che testimonia il grande senso di comunità del mondo agricolo», dichiara Donato Mercadante, delegato di Giovani Coldiretti Puglia. «La donazione di foraggio consentirà di affrontare l’emergenza immediata, ma ora occorre garantire a questo giovane imprenditore le condizioni per poter ripartire e continuare a custodire un patrimonio zootecnico e ambientale di straordinario valore».

La pecora Altamurana rientra tra le razze autoctone protette a livello nazionale per il suo valore biologico e storico. L’aiuto coordinato punta dunque non soltanto a sostenere l’attività economica del territorio, ma anche a tutelare una risorsa fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità murgiana.