È salito a 19 il bilancio delle vittime dell’attacco russo nella città di Kryvyi Rih, in Ucraina. I feriti sono 68. Dei feriti negli ospedali ucraini, 17 sono in gravi condizioni, tra cui 2 bambini.
L’attacco nella città natale di Volodymyr Zelensky, ha colpito un quartiere residenziale, incendiando edifici e causando gravi danni, ha detto Oleksandr Vilkul, capo dell’amministrazione militare della città. Tra i morti ci sono nove bambini, ha aggiunto Lysak. Più di 40 persone sono ancora ricoverate in ospedale, tra cui un bambino di tre mesi con ferite da taglio.
Zelensky: «Russia non vuole cessate il fuoco»
«Un missile ha colpito una città ordinaria, colpendo direttamente una strada in una zona con edifici residenziali. Secondo le prime informazioni, si sarebbe trattato di un attacco con missile balistico”, ha scritto su X il presidente ucraino. «Le mie condoglianze alle famiglie delle vittime e ai loro cari. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, almeno cinque edifici residenziali sono stati danneggiati». «Gli attacchi russi avvengono ogni giorno. Ogni giorno muoiono persone», ha spiegato Zelensky.
«C’è una sola ragione per cui tutto questo continua: la Russia non vuole un cessate il fuoco, e lo vediamo chiaramente. Lo vede il mondo intero. Ogni missile, ogni drone d’attacco dimostra che la Russia vuole solo la guerra. E solo la pressione del mondo sulla Russia, solo gli sforzi per rafforzare l’Ucraina, la nostra difesa aerea e le nostre forze, possono determinare quando finirà questa guerra».
«Gli Stati Uniti, l’Europa e il resto del mondo hanno la possibilità di costringere la Russia ad abbandonare il terrore e la guerra. E questo deve essere garantito: c’è bisogno di pace», ha concluso.
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