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Tangenti al Comune di Foggia, rinviata la decisione su ammissione parte civile dell’Ente

È stata rinviata al prossimo 19 luglio la decisione sull'ammissione del Comune di Foggia quale parte civile nel processo sulle presunte tangenti a Palazzo di città, a carico dell'ex sindaco Franco Landella (Lega), dell'ex presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarrino, e di altri 15 imputati tra cui ex amministratori e imprenditori. Le accuse, a vario…

È stata rinviata al prossimo 19 luglio la decisione sull’ammissione del Comune di Foggia quale parte civile nel processo sulle presunte tangenti a Palazzo di città, a carico dell’ex sindaco Franco Landella (Lega), dell’ex presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarrino, e di altri 15 imputati tra cui ex amministratori e imprenditori.

Le accuse, a vario titolo, sono di corruzione, tentata concussione, induzione indebita e peculato.

Il Comune fu commissariato ad agosto del 2021 per infiltrazioni mafiose.

Oggi, nel corso della prima udienza preliminare davanti al gup Maria Rosaria Bencivenga, il collegio difensivo ha chiesto di rigettare la costituzione di parte civile del Comune per questioni formali, perché mancherebbe l’allegato con cui i tre commissari prefettizi conferiscono la procura.

Il giudice ha rinviato la decisione al 19 luglio, data in cui, anticipano alcuni dei difensori, sarà sollevata anche l’eccezione sulla inutilizzabilità delle intercettazioni e sarà chiesta la nullità dell’incidente probatorio in cui nei mesi scorsi Leonardo Iaccarino confermò le accuse nei confronti dell’ex primo cittadino. Per i difensori non poteva essere sentito in quanto figura sia come teste sia come imputato. Al momento non è noto se qualcuno dei 17 imputati chiederà il patteggiamento o il rito abbreviato.

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